News del 20/03/2020

La Mobilità Erasmus Plus raccontata dagli studenti della SSML di Pisa: un’esperienza formativa a 360°

L’ufficio Relazioni internazionali della SSML di Pisa, che da anni si occupa della mobilità internazionale dei propri studenti, docenti e staff (outgoing ed incoming) ha creato un questionario di valutazione che somministra, al termine della mobilità, a tutti i partecipanti, per conoscere la reale efficacia dell’esperienza di studio e monitorarne l’apprezzamento.

A corredo di questa attività lo staff dell’ufficio chiede di rilasciare anche una breve intervista, o scrivere una testimonianza, per documentare  l’esperienza vissuta.

Questi racconti sono importanti soprattutto per lasciare agli studenti degli anni successivi uno storico. Storie da cui attingere informazioni e utili per chiarire i molti dubbi che hanno gli studenti prima della partenza per una destinazione Erasmus+.

Di seguito alcune testimonianze.

Giulia, Erasmus+ a Rouen, I e II semestre A.A. 2018-2019

“Io ho frequentato il liceo scientifico, quindi mi sono iscritta alla SSML di Pisa conoscendo solo l’inglese.

Ho scelto il francese come seconda lingua di laurea e quando mi sono sentita pronta ho partecipato al bando di Mobilità Erasmus+ per la Francia scegliendo l’Università di Rouen, che sapevo ospitare gli studenti per un intero anno. Era proprio ciò che desideravo per perfezionare la conoscenza del francese che, grazie ai tre anni di studio alla SSML di Pisa, era già sinceramente molto buona. Per fortuna sono andata proprio dove avevo chiesto e, che dire! Non solo ho migliorato il mio francese e perfezionato anche l’inglese, ma sono riuscita anche a mantenermi lavorando nei week end:posso dire che il mio cv si è notevolmente impreziosito.

Di questi tempi, in cui siamo molti ad essere laureati e in cerca di un lavoro in un mercato sempre più saturo, la differenza, più che il titolo di studio, la fanno le esperienze che ognuno di noi riesce a fare durante gli anni dell’Università.

Aver fatto un’esperienza Erasmus è un valore aggiunto a cui tutti i recruiter guardano con interesse:quale azienda non vorrebbe nel proprio staff una giovane sveglia, che sa adattarsi e sa stare a contatto con persone e culture diverse, con esperienze di vita all’estero e che, modestamente parlando, conosce molto bene due lingue straniere?

Alessandro, Erasmus+ a Monaco, I semestre A.A. 2019-2020

Studio tedesco; sono al III anno e mi sono sentito pronto ad affrontare questa sfida. Sono tornato dalla mia mobilità in Germania e posso dire che ci sono luci e ombre.

Da un lato l’Università partner, a livello accademico, è veramente la scelta migliore che potevo fare sia come preparazione dei docenti sia per il livello generale dell’Università. Grazie a questi sei mesi infatti ho potuto perfezionare il mio tedesco, arrivando ad avere un livello C1 pieno. Dall’altra, ho notato che rispetto a come la nostra Scuola accoglie e cura i propri studenti incoming, io lì mi sono sentito poco seguito e un po’ abbandonato a me stesso. Forse perché l’Università non è privata o forse perchè è molto grande. Ma,  riflettendoci, il vero motivo è che la SSML di Pisa ha un’impostazione diversa e noi studenti siamo così “abituati bene” e coccolati, che lo capiamo solo quando andiamo in altre realtà e possiamo fare il confronto. In ogni caso è stata una bellissima esperienza che consiglio a tutti di fare e, vista la disponibilità e le opportunità che ci dà il nostro ufficio Relazioni Internazionali, di sfruttare il più possibile! Io a luglio 2020 mi laureerò, quindi non ho il tempo materiale per ripartire, ma sto già valutando di partecipare al bando per l’Erasmus placement e tornare in Germania a settembre, ma questa volta per lavorare.”

Debora, Erasmus+ a Las Palmas Gran Canaria, II semestre A.A. 2018-2019

Quando ho ricevuto la mail dall’ufficio Relazioni Internazionali della SSML di Pisa, che mi invitava a prendere parte all’incontro informativo sulla Mobilità Erasmus+, sono rimasta scioccata, lo confesso. Ero solo all’inizio del II semestre del II anno e dovevo già decidere se e dove andare in Erasmus? I miei compagni erano eccitati all’idea, ma io ero più spaventata che entusiasta. Pensieri come:<<Riuscirò a cavarmela da sola? Ce la farò a stare lontana dai miei affetti per così tanto tempo? Mi troverò bene? Mi sentirò sola? Me ne pentirò? Forse meglio rinunciare in partenza?>> affollavano la mia mente. Fino alla fine sono stata indecisa se partecipare al bando. E poi… dove andare? Io studio spagnolo, ma le Università partner della mia Scuola erano così tante e tutte in città splendide, che avevo sempre sognato di vedere…

Alla fine scelgo Las Palmas Gran Canaria e ottengo il posto! A quel punto tutti a dirmi, eh hai scelto un posto dove farai vacanza! Altro che studiare! La cosa mi irritava abbastanza, ma ormai la scelta era fatta! Ebbene, sapete cosa vi dico? Se potessi tornare indietro, lo rifarei!!! Grazie all’esperienza Erasmus ho imparato a cavarmela da sola in ogni situazione e questo mi ha reso più forte e sicura di me. Ho imparato a cucinare, a fare da sola la spesa, a occuparmi delle pulizie della casa, a pagare l’affitto. Sembrano cose scontate, ma per me non era così prima di partire e anche se sono state piccole cose, quando ci si ritrova per la prima volta a fare tutto da sole, all’inizio è tutto difficile e molto sfidante. Adesso ho più coraggio ad affrontare le varie situazioni, difficili o meno, che mi capiteranno in futuro!

Vorrei anche aggiungere una cosa non meno importante. Las Palmas Gran Canaria si è rivelata un’ottima Università e questo ancora di più avvalora il fatto che l’Erasmus non è una vacanza! Ho dovuto studiare e molto, per ottenere buoni voti. La mia preparazione era buona, ma il livello non era certo da meno rispetto a quello richiesto alla SSML di Pisa.

Ci tengo a condividere un’ultima riflessione; per chi studia le lingue come me l’Erasmus rappresenta un’opportunità che non si può non cogliere. Quelli che dicono che chi va in Erasmus va per farsi una vacanza e imparare un po’ un’altra lingua, forse sono studenti che frequentano delle facoltà non linguistiche. Posso capire che lo studente di ingegneria affronti l’Erasmus con uno spirito diverso dal mio: ma ci tengo a dire a chi studia le lingue, che andare in Erasmus è il modo migliore e più veloce per migliorare le proprie conoscenze linguistiche o per perfezionarle.

Quindi ragazzi, mollate gli ormeggi, e partite!!! Ve lo dice una che fino all’ultimo ha pensato di rinunciare, mentre adesso il mio spagnolo è fluente e la mia voglia di conoscere nuovi luoghi e persone… infinita!

Gabriele, Erasmus+ a Cardiff, I semestre A.A. 2019-2020

Io mi sento cittadino del mondo.

Fin dal primo anno alla SSML di Pisa ho chiesto all’ufficio Career Service di poter andare in stage all’estero. Ho studiato spagnolo al liceo linguistico egià dopo il primo anno avevo buone basi. L’estate del primo anno, quindi, dopo aver superato il colloquio via Skype, sono stato preso tre mesi a Ibiza alla reception di un Hotel.

L’estate del secondo anno sono tornato in Spagna, ma stavolta a Valencia, presso un Tour Operator convenzionato con la SSML di Pisa e non ho letteralmante fatto in tempo a tornare a casa che sono partito in Erasmus per Cardiff.

Era infatti arrivato il momento di perfezionare anche la prima lingua di laurea: iltimore che nel II semestre non si potesse più partire per il Regno Unito a causa della Brexit, è stato di ulteriore stimolo, così sono partito subito!

Sono tornato da neanche un mese e ora mi devo concentrare sul II semestre del III anno, che qui alla SSML di Pisa è davvero tosto, soprattutto la mediazione orale perché i docenti ormai dopo tre anni si aspettano un livello molto alto anche nell’interpretazione simultanea. Inoltre devo anche preparare la tesi, perché a luglio mi laureerò.

Ma la voglia di partire si fa già sentire e infatti ho già fatto richiesta di Erasmus placement per tornare all’estero già a settembre. Questavolta vorrei andare per rimanerci: in Spagna o in un paese anglofono poco importa, l’importante per me è viaggiare, viaggiare, viaggiare e soprattutto, stringere nuove amicizie, conoscere nuove persone provenienti  da ogni parte del mondo.

In fondo, l’Erasmus+ non è questo? Una rete capillare di diffusione delle conoscenze e di apertura verso l’altro.

Io ho scelto di studiare le lingue e ho scelto la mediazione linguistica perchè voglio questo nel mio futuro: aprire la mente a sempre nuove culture e nuove esperienze.