il primo obiettivo di uno studente: NON laurearsi tardi!

È vero che tra gli studenti delle classi quinte delle scuole superiori, ma anche delle classi quarte, con cui mi capita di parlare, ci sono molte paure e molte indecisioni sul percorso accademico da scegliere e da affrontare dopo la maturità; più spesso di quanto si possa pensare ci sono però anche molti ragazze e ragazzi con ambizioni e progetti più o meno grandi per il loro futuro, per il lavoro dopo l’università.

Diventare professionisti riconosciuti e stimati, svolgere il lavoro dei propri sogni ed essere di aiuto per le persone e le organizzazioni che incontreranno nel loro percorso è il loro obiettivo.

La maggioranza di loro vede la laurea come un trampolino di lancio, com’è giusto che sia, verso i loro sogni.

Tutto vero e tutto molto bello naturalmente, MA…

Troppo spesso gli studenti universitari sottovalutano uno degli aspetti più importanti che può ostacolarli nel realizzare i propri obiettivi ed i propri sogni.

Questo aspetto è il tempo che ci mettono per laurearsi.

Laurearsi tardi, è uno dei più grandi ostacoli alla realizzazione dei propri sogni, all’ottenimento del lavoro che desiderano per il loro futuro.

Ecco perché Laurearsi tardi è un grande male

Ci sono ottime ragioni che suggeriscono vivamente di NON laurearsi tardi.

La prima è tanto semplice ed evidente quanto totalmente ignorata dalla maggior parte di studenti.

La seconda è una ragione nascosta, che non viene percepita, ma che c’è, esiste, e non è meno importante della prima.
Se non debitamente considerate, entrambe possono compromettere il futuro lavorativo.

La ragione evidente è: più tardi ti laurei più diminuisci il valore intrinseco della tua laurea.

La regola è semplice e ammette pochissime eccezioni: in fase di selezione per un lavoro a parità di media, lodi prese, tesi e tutto il resto, verrà preferito il candidato che si è laureato in meno tempo!

E non solo questo.
Anche la percezione del percorso universitario sarà più bassa e neanche il voto, anche se alto, avrà lo stesso valore rispetto a chi ne ha preso uno identico o anche vicino, ma si è laureato prima, in meno tempo.

Complessivamente, il percorso universitario rischia di essere considerato di minore valore rispetto al tempo, alle energie e agli sforzi impiegati per completarlo.

La ragione nascosta: il “costo opportunità” del ritardo

L’altra ragione, meno visibile della precedente ma non meno importante richiede di aprire una piccola parentesi sul concetto di “costo opportunità”. Niente di complicato, è un concetto che indica il valore di ciò a cui rinunciamo quando facciamo una determinata scelta, consapevole o inconsapevole che sia.

Laurearsi tardi, comporta un costo opportunità MOLTO salato.

E sarà pari a tutte le ore che avresti potuto dedicare ad acquisire esperienze concrete e pratiche dopo la laurea da spendere nel mercato del lavoro, dalle ore di mancato guadagno perché invece di lavorare dovrai dedicarle ancora allo studio, dai costi ulteriori che necessariamente sostiene che trascorre più tempo all’università.

È chiaro che questo ragionamento è una generalizzazione e non può essere preso come una verità assoluta; è altrettanto chiaro però che arrivare preparati e prima sul mercato del lavoro è sempre una fonte di vantaggio e di maggiori possibilità.

 

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Ritratto di Lorenzo Tellini
Lorenzo Tellini
EX Managing Director of SSML University in Pisa. Esperto di internazionalizzazione delle imprese e per 4 anni punto di riferimento dell'orientamento universitario alla SSML di Pisa e non solo. Tennista quando può.